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NewsFormazione3 min di lettura

Formazione finanziata: quello 0,30% lo stai già versando

Ogni azienda con dipendenti versa un contributo obbligatorio che alimenta la formazione continua. La domanda non è se pagarlo, ma se recuperarlo.

È l'aspetto della formazione finanziata che sorprende più spesso chi la incontra per la prima volta: il contributo non è facoltativo. Ogni impresa con dipendenti versa all'INPS lo 0,30% della massa salariale a titolo di contributo per la disoccupazione involontaria.

La scelta che l'azienda ha davanti non è se versarlo, ma dove indirizzarlo. Aderendo a un fondo paritetico interprofessionale, quello 0,30% viene destinato al fondo e diventa disponibile per finanziare la formazione dei propri dipendenti. Senza adesione, resta all'INPS.

Conto Formazione e avvisi

I fondi mettono a disposizione due canali, ed è utile distinguerli perché rispondono a esigenze diverse.

Il conto aziendale, che in Fondimpresa si chiama Conto Formazione, accantona le risorse versate dall'azienda e le mantiene collegate a essa. Non ha scadenze di bando: le risorse si utilizzano quando servono, su piani costruiti sui fabbisogni reali. È lo strumento adatto a chi ha esigenze formative ricorrenti o strutturate nel tempo.

Gli avvisi sono bandi periodici a sportello o a graduatoria, che mettono a disposizione risorse aggiuntive su temi specifici. Hanno finestre precise e presuppongono che il progetto sia pronto quando lo sportello apre.

La situazione nel 2026

L'anno in corso ha visto passare diverse finestre. Alcune si sono già chiuse: l'avviso 3/2026 sui piani aziendali e interaziendali si è chiuso il 12 maggio, e quello dedicato ai piani formativi sull'intelligenza artificiale il 28 maggio.

Resta invece aperto l'avviso 1/2026, che finanzia piani per la qualificazione e riqualificazione di persone disoccupate o inoccupate da assumere nelle imprese aderenti: le domande si presentano fino alle 13.00 del 31 dicembre 2026.

Il quadro suggerisce una lezione operativa più che un elenco di scadenze: chi arriva all'apertura di un avviso senza un piano formativo già impostato, quell'avviso lo perde. La programmazione va fatta prima, non quando esce il bando.

Dove si perde il valore

Nella nostra esperienza le risorse restano inutilizzate per tre ragioni ricorrenti, tutte organizzative:

  • l'azienda ha aderito a un fondo anni fa e non ricorda quale
  • il conto formazione ha accantonato risorse che nessuno ha mai presidiato
  • i piani vengono costruiti sul catalogo del provider anziché sui fabbisogni reali, e la formazione erogata non serve a nessuno

Il primo controllo è banale e vale la pena farlo subito: verificare a quale fondo si è aderenti e quanto è accantonato sul conto aziendale. È un'informazione che si recupera in pochi giorni, e non di rado la cifra sorprende.

Le informazioni sugli avvisi in corso sono pubblicate sul sito di Fondimpresa. Se preferisci partire dalla ricognizione della tua posizione, contattaci.