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NewsPayroll e amministrazione2 min di lettura

Fringe benefit 2026: le soglie sono confermate, il lavoro vero è la gestione

Mille euro per tutti, duemila con figli a carico. La norma è la parte facile: il rischio sta nel monitoraggio in corso d'anno.

Nel 2026 le soglie di esenzione dei fringe benefit non cambiano: 1.000 euro per la generalità dei dipendenti e 2.000 euro per chi ha figli fiscalmente a carico. Non è una novità di quest'anno, ed è bene saperlo: le soglie erano già state fissate per l'intero triennio 2025-2027 dalla Legge di Bilancio 2025 (legge 207 del 30 dicembre 2024).

Questo è, paradossalmente, il punto più importante. Una soglia stabile per tre anni significa che il tema non è più "capire la norma", ma costruire un processo che regga dodici mesi senza incidenti.

Cosa rientra nella soglia

Nel valore da confrontare con il limite rientrano i beni e i servizi ceduti al dipendente: buoni spesa e gift card, auto in uso promiscuo, alloggio, prestiti agevolati, polizze non obbligatorie. Per chi accede alla soglia maggiorata rientrano anche le somme erogate o rimborsate per:

  • le utenze domestiche di acqua, luce e gas
  • il canone di locazione della prima casa
  • gli interessi sul mutuo della prima casa

Sotto la soglia, questi importi sono esenti sia ai fini IRPEF sia ai fini contributivi.

Il vero rischio: il superamento

La regola da tenere a mente è che la soglia non è una franchigia. Se il totale dei fringe benefit erogati nell'anno supera il limite, non si tassa l'eccedenza: si tassa l'intero importo, dal primo euro. Un buono da 60 euro consegnato a dicembre può quindi trasformare 2.000 euro di benefit esenti in 2.060 euro interamente imponibili, con recupero di IRPEF e contributi in sede di conguaglio.

È qui che si concentra il lavoro di amministrazione del personale, e le insidie sono operative più che normative:

  • i benefit erogati da soggetti diversi (sede, gruppo, welfare provider) vanno sommati fra loro
  • la soglia maggiorata richiede la dichiarazione del dipendente con il codice fiscale dei figli, e va gestita la revoca se la condizione viene meno in corso d'anno
  • chi entra o esce durante l'anno porta con sé quanto già ricevuto da altri datori di lavoro

Come lo affrontiamo

Sui gestionali paghe che seguiamo il controllo è impostato come monitoraggio continuo, non come verifica di fine anno: il progressivo per dipendente è visibile mese per mese, e il superamento si intercetta prima dell'erogazione che lo causerebbe, non a conguaglio.

Se stai valutando un piano di welfare o vuoi capire se il tuo attuale processo regge, parliamone.